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Elettronica - Il condensatore

Il condensatore immagazzina energia elettrica in modo molto veloce e può anche rilasciarla molto velocemente. La prima cosa che possiamo pensare è che un condensatore si uguale ad una pila, ma non è così. La pila si scarica molto lentamente, al contrario di quello che succede al condensatore. Questo è dovuto al suo principio di funzionamento, mentre il condensatore si "carica" per effetto dello spostamento di cariche elettriche al suo interno, nella pila deve avvenire una reazione chimica interna. L'unità di misura della capacità di un condensatore è il Farad indicato con la lettera F. Un conduttore con capacità di 1 F varia di 1 volt il suo potenziale quando la sua carica immagazzinata varia di 1 coulomb (1 coulomb è la quantità di carica elettrica trasportata in 1 secondo dal flusso di corrente di 1 ampere). Si tratta di una capacità molto elevata, basta pensare che la Terra ha la capacità di un millifarad (1 mF). A causa di ciò, si usano nella pratica i suoi sotto...

Elettronica - Il diodo LED

Il diodo LED è un particolare diodo che emette luce al passaggio della corrente elettrica. In elettronica il LED (sigla inglese di Light Emitting Diode) o diodo a emissione di luce è un dispositivo optoelettronico che sfrutta la capacità di alcuni materiali semiconduttori di produrre fotoni attraverso un fenomeno di emissione spontanea quando attraversati da una corrente elettrica. Il materiale semiconduttore presenta due zone drogate differentemente in modo da avere portatori di carica opposta, elettroni e lacune, i quali secondo i principi di funzionamento del diodo a giunzione si ricombinano emettendo energia sotto forma di fotoni. Ha le stesse caratteristiche di un diodo, quindi emette luce se la corrente passa dall'anodo al catodo, viceversa non emette luce. Esistono diverse tipologie e dimensioni di diodi LED. Inoltre, a seconda del materiale utilizzato verrà emesso un determinato colore. Ogni costruttore indica quali sono la tensione di soglia (Vf) e la corrente su...

Elettronica - Il diodo

Il diodo è un dispositivo che conduce corrente in un determinato senso, ma perchè questo succeda bisogna superare una certa tensione, denominata corrente di soglia, al di sotto del quale non si ha conduttività. La tensione di soglia (Vf) di un diodo di germanio è di 0,2 V. Questi diodi sono utilizzati per correnti molto piccole. Per il silicio la soglia è di 0,6 V, ci sono diodi di silicio di vari tipi, i rettificatori del famiglia 1N4000 conducono correnti fino a 1 Ampere, ma possono condurre picchi di corrente molto più elevati per brevi istanti. Oggi disponiamo di diodi che conducono migliaia di Ampere. Simbolo elettrico: Struttura del diodo Il diodo è formato da una parte chiamata anodo (A) e l'altra parte chiamata catodo (K), il passaggio di corrente si ha dall'anodo verso il catodo e non viceversa una volta che si è superata la tensione di soglia. Per agevolare il verso di montaggio del diodo nel circuito, questo presenta una banda dalla parte del catodo (K...

Elettronica - Interruttori e pulsanti

Gli interruttori e i pulsanti sono componenti elettromeccanici: dobbiamo quindi esaminarli sia da un punto di vista meccanico che elettrico. Sono elementi importantissimi nell'ambito dei circuiti: un loro errato utilizzo infatti, provoca gravi guasti nel funzionamento delle apparecchiature. Quando si verificano dei problemi, ciò è dovuto, nella maggioranza dei casi, a una scelta sbagliata degli interruttori causata anche da un'insufficiente conoscenza delle loro caratteristiche che risultano inadeguate all'applicazione voluta. Gli interruttori o i commutatori, sono componenti formati da vari pezzi assemblati insieme: sono quindi componenti relativamente costosi, soprattutto quando si esige da essi qualità e affidabilità. Conoscere il numero approssimativo di operazioni, ciclo di lavoro, che l'interruttore sopporta, oltre che per quanto tempo, è molto importante per poter determinare il tipo di componente da utilizzare. Evidentemente, un commutatore di cambiamento di...

Elettronica - La potenza elettrica

I circuiti elettrici assorbono energia e ne erogano una parte; la rimanente energia si converte in calore. Ci si avvantaggia di sempre maggior energia e le apparecchiature generano sempre meno calore, tuttavia, il calore prodotto, che sia poco o molto, deve essere dissipato per evitare che la temperatura dei componenti aumenti e pregiudichi il funzionamento dell'apparecchiatura oppure provochi qualche guasto. La potenza consumata da un componente di un circuito si calcola moltiplicando la corrente che circola attraverso lo stesso componente per la tensione misurata tra i suoi terminali: P = V x I dove P è la potenza, V la tensione e I la corrente. Perchè i calcoli siano corretti, la tensione verrà espressa in Volt, mentre la corrente espressa in Ampere; il risultato sarà in Watt. L'unità della potenza è il Watt, che si rappresenta con la lettera W. Questa unità esprime la potenza consumata che, normalmente, si trasforma in calore; ad esempio in una resistenza attraverso ...

Elettronica - La resistenza e i resistori

La resistenza elettrica è una grandezza fisica che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica, quando sottoposto ad una tensione elettrica. Questa opposizione dipende dal materiale con cui è realizzato, dalle sue dimensioni e dalla sua temperatura. Nel sistema internazionale l'unità di misura della resistenza elettrica è l' ohm  indicata con la lettera greca maiuscola  omega ( Ω ). Nel caso di corrente continua vale la seguente proprietà R = V / I Simbolo elettrico: oppure Il componente utilizzato all'interno di un circuito elettronico viene chiamato resistore, mentre resistenza è il suo valore in Ω. I valori standard o normalizzati per i resistori sono stabiliti in base alla norma IEC 60063, che fissa delle tabelle da utilizzare a seconda della tolleranza (valide anche per i condensatori). A seconda della tolleranza garantita la norma IEC 60063 definisce diverse serie:  E6 con tolleranza 20% E12 con tolleranz...

Elettronica - Tensione e corrente

La corrente elettrica consiste in una massa di elettroni che circolano in un materiale conduttore quando fra i suoi estremi si applica una differenza di potenziale. La differenza di potenziale è conosciuta come tensione . Da questo circuito si può notare che la tensione V è la differenza di potenziale tra il polo positivo e il polo negativo della batteria, la corrente I è la quantità di elettroni che circolano nel circuito convenzionalmente dal polo positivo al polo negativo e la resistenza R è il dispositivo che colleghiamo alla batteria esso può essere un LED, un motore, ecc... La Legge di Ohm La legge di Ohm stabilisce la proporzionalità fra la tensione applicata agli estremi di una resistenza e la corrente che circola attraverso la stessa. Per applicare questa legge bisogna solo moltiplicare e dividere ed è importante conoscerla bene perché è alla base dell'elettronica. I = V / R R = V / I V = R * I